martedì 28 agosto 2012

È l'anno 20XX ミ☆

Il mondo non è in pace ma diciamo che potrebbe andare peggio
La crisi dilaga per l'Europa, gli Stati Uniti, l'economia va allo sfascio!
Ma c'è una ragazza!!
UNA!!
Che passa le sue giornate a giocare ai videogiochi anziché a studiare per l'esame d'ammissione all'università!!!

Ciao.

Il 5 Settembre dovrò dare il mio esame di ammissione valutazione per entrare in ingegneria. Questo vuol dire che comunque vada entro, ma se mi va male mi becco il debito e una bella strigliata dai miei e dal mio tirannico super-io.
Non vado male in matematica! Anzi, mi piace molto anche se non ho un ottimo rapporto con la geometria (preferisco l'algebra e tutte le sue meravigliose astrazioni). Il problema è che, anche se a me piace la matematica, a volte alla matematica non piaccio io. Sarà che in famiglia sono tutti dei geni (mio fratello è proprio dotato, mio padre pare pure lui, mia madre l'insegna a scuola ed è quella meno brava a parte me) e mi basta poco per sentirmi inferiore e demoralizzarmi.
Voglio approfittare dello studio lontano dall'ambiente familiare anche per staccarmi da questi preconcetti e per apprezzare di più come sono io, non come sono rispetto agli altri.
Allontanarmi vuol dire anche che dovrò cavarmela molto di più da sola. Per carità, io amo essere indipendente proprio perché son sempre stata molto protetta e a quasi vent'anni ho davvero tanto bisogno di farmi valere come individuo a sè stante e non come appendice della mia famiglia.
Però sono inesperta.
Sarà che già di faccia sembro una quattordicenne, aggiungiamoci anche la timidezza e la scioltezza nelle relazioni interpersonali paragonabile a quella di un camaleonte (cioè sparisco nella folla e spero che tu non mi abbia visto) e mi sento veramente veramente piccola. Dopotutto mi trattano tutti come se fossi piccola, pure la mia ragazza, magari lo sono davvero?
NO CHE NON LO SONO, ho solo bisogno di qualche possibilità. Però un po' mi spaventa cominciare.

Ma viva il brivido delle nuove esperienze, su!

Sono anche preoccupata di fare brutte figure. Sono praticamente sempre vissuta nello stesso quartiere, frequentato scuole tutte vicine con quasi sempre la stessa gente dalle elementari fino alle superiori, quindi un po' la mia immagine che gli altri vedono ce l'ho standardizzata.
È una cosa odiosa.
Tanto per dire, sono una piagnona. Si sa. Eppure ad ogni cambio scuola speravo sempre di riuscire a lasciare un'altra impressione.
E invece.
C'è da dire che negli ultimi anni sono cresciuta davvero tanto e in un ambiente non condizionato forse sarò capace di dare una visione non negativa di me agli altri, però mi preoccupo anche delle piccole cose come COSA FARO' SE MI PENSERANNO UNA PAESANACCIA PERCHE' SONO SARDA E MI VESTO DA BARBONA
Ho sempre dato pochissima importanza all'aspetto fisico e sto cominciando a guardarlo abbastanza giusto perché "Voglio che la mia ragazza sia fiera di mostrarmi agli altri abububububu" ma sono talmente poco abituata a pensare a certi dettagli che oddio oddio oddio mi vedranno in facoltà e mi lanceranno qualche spicciolo nel cappello cosa faccio.

E a parte la facoltà c'è anche IL COLLEGIO che ho scelto quasi solo in base al nome (perché un collegio dedicato alla strega dorata era troppo badass per essere ignorato) ma principalmente alla location comoda e perché ne parlano tutti bene MA È SOLO FEMMINILE E IO HO IL TERRORE DELLE DONNE

Anche se una parte di me non può fare a meno di pensare

Continuerei anche a parlare di come sono in crisi perché non so che figure portarmi dietro e non ridete e non dite di non portarmi dietro gadget perché sono parte di me e mi ricordano i miei amici e se non mi portassi Kanbaru col culo al vento o Lloyd e Lucca che m'ispirano per diventare ingegnere come loro non riuscirei a studiare, ecco.

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